Twitter per negati


Twitter in Italia è sì famoso ma è usato ancora relativamente poco e da molti è visto come un ambiente oscuro dove le persone tramano in segreto (bah…).
Chi lavora nella (e con) la Rete sa che è un veicolo di informazioni molto potente e la rapidità delle comunicazioni consente con molta semplicità di interagire praticamente con chiunque. Non è difficile infatti scambiare due battute con un vip o persone particolarmente influenti.
Dopo il mulino scatenato dalla vicenda #poernano (vi consiglio questo link per capire cos’è successo) e da alcune domande che mi sono arrivate, ho deciso di scrivere questo post per tutti quelli che non hanno ancora chiaro il funzionamento di Twitter.

Naturalmente sentitevi liberi di chiedere altri chiarimenti o lasciare due insulti qua sotto.

Come si parla su Twitter

La caratteristica principale di Twitter sono i brevi messaggi attraverso cui si comunica: i famosi 140 caratteri. La sintesi quindi è fondamentale e consente di dare e ricevere una grande quantità di informazioni in poco tempo.
I caratteri sono preziosi perciò anche quando si condivide un link si usa uno dei tanti sistemi di URL Shortening (abbreviazione di URL) come per esempio Bit.ly, Tinyurl o Goo.gl di Google, ovviamente.
Tramite questi sistemi un link molto lungo viene tradotto in pochi caratteri. Di questo però non bisogna preoccuparsi troppo perché, per fortuna, praticamente tutte le applicazioni (web e mobile) per Twitter accorciano automaticamente i link, come fa HootSuite, per esempio.

Cose da non fare:

  1. collegare Facebook a Twitter e scrivere messaggi troppo lunghi che vengono troncati e restano privi di senso compiuto.
  2. scrivere poemi spezzandoli su più messaggi senza neanche collegarli con un hashtag.

Follower e following

Su Facebook l'”amicizia” è bidirezionale (si è collegati ad una persona solo in seguito all’accettazione della richiesta di amicizia) ed entrambi vedono ciò che viene pubblicato dall’altro, su Twitter il funzionamento è diverso: una persona può collegarsi a noi e leggere i nostri twit anche se noi non la seguiamo a nostra volta. Questo ovviamente al netto di blocchi o di chiusura dell’account al pubblico.

I follower sono le persone che sono interessate a ciò che pubblichiamo e per questo “ci seguono” (d’altra parte, lo dice la parola stessa); i following sono le persone che noi seguiamo per leggerne i tweet nella nostra Time Line (TL), ovvero l’elenco dei messaggi pubblicati dai following.

Badge Traduttore Twitter

Ho contribuito a tradurre Twitter in italiano e tutto quello che ho guadagnato è questo stupido badge 😀

Nella versione italiana di Twitter questi termini non sono stati tradotti perché la traduzione letterale risultava imbarazzante (eh già, ho partecipato alla traduzione).

Il follow-back (io inizio a seguirti e mi aspetto che tu faccia altrettanto) non è automatico e non è dovuto, perciò se siete appena approdati sul Social Network e vi sentite poco considerati perché nessuno ricambia i vostri follow non crucciatevi, è normale amministrazione. Potete imbattervi in persone gentili che lì per lì ricambieranno il follow ma se non le incuriosite con i vostri contenuti smetteranno di seguirvi entro qualche giorno.

Se avete un account pubblico i vostri tweet sono pubblici, ma se non avete follower nessuno li leggerà: parlare al muro 2.0.

RT, menzioni e preferiti

Le menzioni sono il fulcro della comunicazione tra utenti in Twitter.
I nomi utente sono contraddistinti dalla @ (per esempio il nostro username è @bytelite) simbolo universale per menzionare qualcuno sul web, tanto che viene utilizzata anche in siti dove il meccanismo di menzione non è implementato (per es. LinkedIn o nei forum).
Quando in un messaggio si cita un utente con il suo username, questo riceve una notifica della menzione; il messaggio sarà visibile a tutti i follower del mittente, come un normale tweet, ma non viene pubblicato nel feed del menzionato.
Per esempio:

Se invece lo username è messo all’inizio del messaggio, questo sarà nella TL del destinatario e dei follower in comune tra i due.

Questi tweet comunque sono visibili nel nostro feed anche da terzi (non follower e non following).

Un follower ha due modi per dimostrare che i vostri tweet gli sono piaciuti: RT e preferiti.
RT è l’abbreviato di ReTweet ed è l’inoltro di un tweet scritto da altri ai nostri follower. La leggenda vuole che agli albori del Social Network gli utenti usassero ripubblicare i tweet che avevano trovato interessanti anteponendo la sigla RT al testo, finché la funzione non è stata integrata nativamente.
È usanza comune chiedere l’RT quando si vuol far girare un messaggio, come una richiesta d’aiuto o per diffondere una notizia importante.

Quando si vuole indicare come “interessante” un tweet si  può anche indicarlo come “preferito“, sarà così riportato nella sezione apposita del profilo: twitter.com/bytelite/favorites.

Direct Message (DM)

Discorso diverso per i messaggi diretti: questi sono visibili solo a mittente e destinatario e hanno un feed dedicato.
Agli albori di Twitter per inviare un messaggio diretto si doveva scrivere “d nome_utente” senza la caratteristicha @, ora non è più necessario, ma il vecchio metodo funziona ancora se siete fan del lavoro manuale. 😉

Hashtag e Trending Topic

Gli hashtag sono parole precedute dal # (cancelletto) che così fungono da etichetta per un argomento. Etichettando i propri messaggi è molto più facile interagire con altre persone che se ne stanno occupando.
Un esempio semplice sono gli hashtag che seguono le trasmissioni televisive (#ballarò, #xf6, #inonda…) o le partite di calcio: tramite l’hashtag si commenta e discute ciò che si sta vedendo in diretta.
Un’altra applicazione è il livetweet di un evento e a tal proposito si è fatto un gran parlare qualche mese fa dell’imminente nascita delle Hashtag Page ma da lì non si è più saputo nulla.

Quando un hashtag viene twittato con una certa frequenza entra nei Trending Topics (TT) ovvero nei temi più discussi. Questo meccanismo viene sfruttato (e manipolato) per portare all’attenzione temi particolarmente sentiti o anche solo per “fare caciara”.

Manifestazioni fisiche (Tweet Awards e MIA)

Ovvero raduni di persone armate di dispositivo mobile che twittano l’evento. 😀

Negli ultimi anni blogging e tweeting sono andati a braccetto, tanto che ai Macchianera Italian Awards c’erano molte categorie dedicate a Twitter, ma quest’anno i Tweet Awards hanno fatto da soli. Se l’anno prossimo siete indecisi a quale partecipare vi consiglio di leggere: #TA12 Vs #MIA12: a quale andare?

E non dimenticate di followarci: @bytelite 😀

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Questo articolo è stato scritto da Silvia:

Silvia

Laureata in informatica, lavora come sviluppatore C++/CLI e PHP su piattaforma LAMP. Recentemente si è affacciata alla programmazione Android. In ByteLite si occupa della creazione dei loghi, della manutenzione del css e dei contenuti del sito.



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4 interventi

  1. Mario ha detto:

    Ciao, grazie per l’articolo molto chiaro e semplice, uso poco Twitter e molte cose le ignoravo!

  2. @flokant ha detto:

    Come sempre chiarissima 😉 hai riassunto la mia lezione su Twitter al corso che sto tenendo!
    come funziona la traduzione di Twitter? anch’io vorrei partecipare, ho letto qualcosa nel blog di Twitter, è ancora attiva?

    • Silvia Silvia ha detto:

      Giuro che non c’ero alla lezione! 😛

      La traduzione è ancora attiva ma non so se è ancora possibile far richiesta per entrare.
      È un lavoro immane, comunque.

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