I social network sono uno strumento


ID-10067400Tutti, perfino i sassi, sanno ormai cosa siano Facebook, Twitter o Google+. Ma lo sanno davvero? Sanno usare questi servizi e quantomeno li comprendono davvero?

Lungi da me ergermi come un guru, ma ho sempre più l’idea che i social network siano usati e visti alla stregua di puri e semplici “sfogatoi”, per non dire “fogne pubbliche”. Personalmente li considero strumenti e, nel mentre comprendo che ognuno sia libero di farne l’uso che ritiene più opportuno, resto basito da quanto poco si provi a sfruttarli adeguatamente.

Dal mio punto di vista, diciamo da informatico osservo come la non-conoscenza basilare di aspetti essenziali come privacy e valore di pubblicazione online non sia di alcuno impedimento per postare tutto quello che ci pare e piace: nello spazio di un click e ci si frega con le proprie mani e, probabilmente, a vita. Il concetto di oblio sulla Rete non esiste per cui le fotografie da ubriachi resteranno a imperitura memoria, con buona pace di tutti i tentativi che si possono fare per cercare di cancellare le nostre tracce.

Una foto è per sempre

Ricordo le risate quando lessi lessi questo articolo: la moglie del futuro-prossimo direttore dell’intelligence britannica che mette nei guai il marito pubblicando foto su Facebook.

Chiariamo un punto: non esistono foto innocenti. Ogni volta che qualcuno pubblica una foto online, che sia un autoscatto o no, questo fatto produce
delle conseguenze, buone o cattive che siano. Per quanto mi ritenga ottimista per natura sono e mi dichiaro profondamente scettico del buon senso di molti “pubblicatori seriali di foto”, peggio ancora di quelli che si prendono la briga di “taggarle”.

Fintanto che postare e taggare una foto sarà un’azione facile quanto pigiare su un bottone, il buon senso non avrà mai la meglio. Perchè la fretta porta danni.

Perchè non autopromuoversi?

Che Internet, come la televisione, spinga le persone a voler apparire, emergere è un dato di fatto. Resto basito nel vedere come molte persone nella vita reale si comportino in un certo modo mentre sulla Rete si trasformino, sforzandosi di passare per qualcuno che non sono. Poi ci sono gli esibizionisti e, nel dirlo, è implicita la connotazione negativa sintetizzabile in “basta apparire”.

Ora, emergere

Tag:, , ,

Questo articolo è stato scritto da Gian Paolo:

Gian Paolo

Laureato in informatica lavora come sviluppatore senior su piattaforma Windows e come sviluppatore embedded su piattaforma Linux. In ByteLite si occupa dei contenuti e dell'amministrazione del sito.



Cosa ne pensi?

La moderazione è attiva solo per evitare lo spam. Ogni commento è benvenuto e non sarà censurato. :)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *